Parigi, Anne Hidalgo confermata sindaco: merito del suo programma a favore delle biciclette

Parigi ha scelto di nuovo Anne Hidalgo come proprio sindaco. Una buona notizia per tutti i ciclisti francesi, che conferma la volontà di rimanere sulla strada a favore di una mobilità ecologica tracciata negli ultimi cinque anni. L’esponente del Partito Socialista ha vinto ieri il secondo turno delle elezioni della capitale francese, sospeso a causa del lockdown. La 61enne di origine spagnola potrà così iniziare il proprio secondo mandato, portando avanti un programma eco-friendly che sembra aver convinto i cittadini parigini. Una linea politica che ha pagato, come conferma il risultato netto con cui Parigi l’ha premiata, con poco più del 50% dei voti contro il 32% dei suoi primi rivali.

Negli ultimi anni in effetti Parigi è diventata sempre più vicina alle esigenze dei ciclisti. La rimozione di numerosi posti auto e la creazione di una Parigi come “zona 30”, ovvero una città in cui tutti i principali servizi siano raggiungibili in bicicletta o a piedi entro mezz’ora. La sua conferma, dopo la vittoria iniziale nel 2014, permetterà a Hidalgo di continuare il proprio progetto, fino al punto di rendere Parigi una “zona 15”. Un successo importante per il partito ecologista, che potrebbe fare da traino in diverse zone d’Europa. Lo slancio verso una maggiore consapevolezza nella costruzione di piste ciclabili e di servizi per i ciclisti, ora, sembra interessare seriamente la politica e inizia a entrare in un numero crescente di programmi. Il bonus bici, in Italia, è una delle tante mosse in questa direzione.

La vittoria politica di Anne Hidalgo è un messaggio importante per tutti coloro che vorranno improntare la propria campagna su scelte ecologiche. Nei suoi cinque anni di mandato, il sindaco ha deciso di aumentare le isole pedonali, favorire i trasporti alternativi e riempire Parigi di piste ciclabili. Alcune delle vie di scorrimento sul lungo Senna sono state chiuse al traffico, spingendo i cittadini verso forme di car sharing e bike sharing, oltre a mezzi più ecosostenibili come monopattini elettrici e skateboard. Il fatto che un programma del genere abbia ricevuto, di nuovo, la fiducia dei cittadini è una grande spinta verso maggiori possibilità per una mobilità più green.

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A cura di Davide Terraneo

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