Mobilità, FIAB chiede due importanti norme: “Senso unico eccetto bici e accesso alle corsie preferenziali”

L’espansione dell’utilizzo della bicicletta deve andare di pari passo con nuove norme anche nel codice della strada. Se in molti stanno acquistando nuovi mezzi grazie ai bonus bici, le città lavorano per allargare la propria rete ciclabile, si chiede al Governo di semplificare e mettere sempre più in sicurezza le strade per gli utenti – ciclisti. Importanti in questo senso le novità Casa Avanzata e Bike Lane contenute nell’articolo 229 del Decreto Rilancio, ma ci sono anche altre introduzioni che possono dare una ulteriore spinta verso la desiderata mobilità sostenibile e una ciclabilità sempre più sicura ed efficiente. Le due ruote sono un mezzo che sta vivendo una seconda giovinezza, nel segno della salute e del rispetto per l’ambiente, eppure servono ancora misure per far sì che il numero di coloro che scelgono di pedalare nella loro quotidianità possa aumentare.

Le associazioni di settore, a partire dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, spingono sempre più giustamente su nuove direttive in tal senso, trovando sempre più anche il sostegno degli assessori alla mobilità dell’ANCI. Una delle richieste più importanti è dunque l’adozione, anche da parte dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, del Codice della Strada Europeo, nel quale l’attenzione alla bicicletta nelle sue declinazioni è indubbiamente maggiore, reintroducendo nella conversione in legge alcune misure che inizialmente sembravano già nell’agenda del Governo, tanto da essere state inserite precedentemente nel versioni iniziali del decreto.

“In particolare vogliamo l’adozione di due norme che erano presenti nella prima bozza del decreto ma sono poi sparite – reclama Alessandro Tursi, presidente della FIAB – Il ‘senso unico eccetto bici‘ (dove soltanto alle auto è negato il doppio senso) e l’accesso delle bici alle corsie preferenziali“. Misure che, soprattutto nella mobilità delle grandi città, possono aiutare i ciclisti a vivere con maggiore sicurezza alcune situazioni, senza trovarsi necessariamente invischiati in zone di traffico pesante, consentendo anche di velocizzare e ottimizzare gli spostamenti.

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A cura di Leonardo Ubrig Delfino

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