Milano, Sala esalta le piste ciclabili: “Corso Venezia e Buenos Aires come i grandi viali delle maggiori città europee”

Le Piste Ciclabili a Milano si faranno secondo le regole dettate nelle scorse settimane. Beppe Sala conferma le sue decisioni e, nonostante le polemiche che continuano a montare soprattutto per la nuova ciclabile di Corso Buenos Aires, rilancia il suo progetto. Nel corso di una lunga intervista rilasciata a Il Giorno, il primo cittadino del capoluogo lombardo ha ribadito la volontà di aggiornare la viabilità urbana. Il suo progetto collima con la necessità di rivedere i sistemi di spostamento tradizionale. L’emergenza coronavirus ha infatti messo a nudo le criticità dei mezzi di trasporto: se da un lato quelli pubblici non possono garantire il rispetto delle misure sul distanziamento sociale, dall’altro l’adozione di incentivi come il Bonus Bici favoriranno la circolazione di sempre più mezzi a due ruote.

Sala ha dichiarato di immaginare in futuro “corso Venezia e corso Buenos Aires senza parcheggi, come i grandi viali delle città europee”, rivendicando la bontà del suo progetto a misura di bici: “Sarà ricordato il fatto che sto forzando i tempi nella trasformazione della mobilità. Le piste ciclabili sono il provvedimento più visibile e dunque oggetto di polemica. Ma sono un segno della direzione in cui voglio andare, perché non voglio solo subire questa chiusura, vedo che le grandi città seguono la stessa rotta e io ho un credo ambientalista”.

Nelle scorse settimane la pista ciclabile di corso Buenos Aires è stata oggetto di critiche per le sovrapposizioni con i tratti riservati alle automobili, che costringono spesso i conducenti dei veicoli a motore a manovre pericolose: “Alcuni contestano questa pista perché la vedono tortuosa”, osserva Sala, aggiungendo che la soluzione alla quale si arriverà in futuro potrebbe essere quella di una pista ciclabile dritta “perché i parcheggi su quelle grandi arterie non ci saranno più: io a tendere vedo corso Venezia e corso Buenos Aires, in linea con i grandi viali delle principali città europee. Questa è la visione e ci arriveremo comunque, probabilmente con tempi che ancora non sono conosciuti, perché bisogna lavorare per alternative di parcheggio. Noi, invece, ci siamo trovati a dover intervenire subito, perché oggi tanti cittadini hanno timore di prendere i mezzi pubblici. In ogni caso non mi pento assolutamente di aver fatto realizzare questa pista ciclabile”.

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A cura di Redazione SpazioBici

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