Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, FIAB: “Basta retorica, cambiamo le nostre città pedalando”

Si festeggia oggi la Giornata Mondiale della Bicicletta 2020. L’appuntamento, ideato dalle Nazioni Unite il 2018 aprile 2018, serve a esaltare e promuovere i benefici sociali di un mezzo di trasporto in auge da oltre due secoli e destinato a riappropriarsi del futuro. Affidabile ed ecologica, la bicicletta è pronta a riprendersi le strade dopo la pandemia coronavirus. La svolta verso una mobilità sostenibile e dolce passa infatti attraverso la valorizzazione delle due ruote senza motore, che permettono di mantenere le regole sul distanziamento sociale e di abbassare notevolmente il livello di inquinamento da CO2. Mentre il Governo italiano si è fatto promotore di questa nuova era attraverso l’adozione del , piccole e grandi città si stanno attrezzando per trasformare la propria viabilità a prova di ciclista. L’introduzione della Casa Avanzata nel Codice della Strada e l’implemento della rete di piste ciclabili lungo tutto lo Stivale sono solo i primi passi di questa repentina, e necessaria, virata.

La risoluzione firmata dai 193 Stati Membri delle Nazioni Unite ricorda proprio longevità e versatilità delle due ruote. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB), tramite il suo presidente Alessandro Tursi, ha sottolineato come la bicicletta rappresenti “il modo più sicuro per riscoprire la gioia […] In tanti paesi, Italia compresa – si legge – è in atto una presa di coscienza senza precedenti sul tema della mobilità ciclistica. Nel pieno della Fase 2 il 3 giugno deve essere un ulteriore momento per ragionare in maniera non retorica sulle potenzialità che la bicicletta può garantire, sia in termini di sicurezza per via del distanziamento sociale garantito, sia per cambiare le nostre città”.

La consapevolezza di spostare l’asticella dell’attenzione verso il tema della sicurezza si rende ancor più necessaria dopo i recenti fatti di cronaca. Dall’avvio della fase 2, lo scorso 4 maggio, si sono infatti registrati diversi incidenti che hanno visto coinvolti ciclisti. A denunciare il problema, nei giorni scorsi, è stata anche la detentrice del Record dell’Ora femminile, Vittoria Bussi. Bisogna ricordare che soltanto nel 2018 sono stati ben 219 i ciclisti morti sulle strade italiane, con oltre il 50% dei decessi avvenuti tra gli over 65.

 

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A cura di Redazione SpazioBici

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