Bonus Bici, niente click day. Il ministro Costa: “Favoriremo una cronologia di acquisto”

Niente click day per il Bonus Bici. Lo ha dichiarato Sergio Costa, ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, in un’intervista realizzata per Canale 9 – 7 Gold. Chiamato a commentare la possibilità di predisporre una piattaforma telematica per la richiesta di rimborso per l’incentivo bici, Costa ha spiegato di voler creare una cronologia di acquisto. Una sorta di prelazione che darà diritto a chi ha acquistato una bicicletta o un mezzo della micromobilità elettrica, potendo beneficiare di uno sconto fino a un massimo di 500 euro o pari al 60% della spesa sostenuta, di ottenere per primo il rimborso. Misura contenuta nel Decreto Rilancio varato dal Governo il 17 maggio scorso, il Buono Mobilità ha valore retroattivo e durerà fino al 31 dicembre 2020. A partire da quella data, invece, si tornerà all’antico con l’introduzione di un bonus legato alla rottamazione di un veicolo a motore.

“Abbiamo raggiunto un accordo con una società partecipata del ministero dell’Economia, Sogei, in modo tale da evitare il click day per il bonus bici. Stiamo cercando di favorire una sorta di cronologia di acquisto – ha spiegato Costa – una prelazione per cui chi ha acquistato il 4 maggio sarà pagato prima di chi lo ha fatto il 4 dicembre. Per questo provvedimento abbiamo stanziato 120 milioni di euro convinti che riusciremo a rientrarci, ma abbiamo notato che ci sono le file davanti ai venditori di biciclette. Questo mi riempie di gioia, vuol dire che abbiamo intercettato un bisogno dei cittadini che erano pronti a fare questo salto. Sto spingendo il Parlamento affinché nella conversione in legge del dl Rilancio si possano mettere altre risorse”.

Ad accelerare la svolta verso una mobilità sostenibile è stata soprattutto la pandemia coronavirus, che ha suggerito di rivedere le modalità tradizionali di trasporto nell’ottica di alleggerire la pressione su quello pubblico (per favorire il distanziamento sociale) e di ridurre i livelli di inquinamento da CO2. L’uso della bici è stato promosso anche tramite l’inserimento nel Codice della Strada di alcune novità, su tutte l’introduzione della cosiddetta Casa Avanzata. Nelle grandi città, invece, si sta puntando principalmente sull’ampliamento della rete delle piste ciclabili.

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A cura di Marco Ferri

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