Bonus Bici, Ministro Sergio Costa annuncia in Senato: In arrivo almeno altri 70 milioni

Arrivano altri fondi per il Bonus Bici, una delle misure simbolo della ripresa contenute nel Decreto Rilancio. Dopo le preoccupazioni nei giorni scorsi riguardo la possibilità che i 120 milioni stanziati potessero non bastare, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha annunciato di aver reperito e stanziato altri 70 milioni da destinare all’iniziativa. La conferma è arrivata durante il Question Time al Senato svoltosi ieri, in risposta ad una interrogazione di Eugenio Comencini, che aveva dato voce alle preoccupazioni di questo periodo. Tra queste anche la possibilità che i fondi non coprissero gli acquisti di tutti i cittadini e che si corresse il rischio di un click day dal quale alcuni utenti sarebbero potuti restare fuori.

“Noi abbiamo stanziato 120 milioni di euro – ha spiegato il Ministro, la cui speranza è comunque quella di poter recuperare anche ulteriori fondi rispetto a quelli che può stanziare il suo ministero – Quelli provenienti dalle aste verdi non potevano essere finalizzati ad altro, pur sapendo che ci sono tante difficoltà in Italia. Ho recuperato, lo dico in modo pedestre, ulteriori 70 milioni da aggiungere ai 120 già stanziati. Chiedo al Parlamento – e mi fa piacere che lei mi abbia sollecitato con questa interrogazione – di aiutarmi ulteriormente in questo senso, perché oltre a questi 70 milioni non ne ho altri. Le misura sta incontrando molto favore ed è giusto immaginare una mobilità sostenibile, quindi se il Parlamento, nella riformulazione della conversione in legge del decreto-legge rilancio, ci aiuterà in questo senso potremo fare ancora di più da questo punto di vista”.

Inoltre, per quanto riguarda i rischi che si potrebbero avere nel momento della richiesta di rimborso per gli acquisti già effettuati, il ministro pentastellato ribadisce quanto espresso nei giorni scorsi, fiducioso di poter evitare che il sistema dia problemi agli utenti che hanno usufruito del Bonus Bici: “Abbiamo incaricato la Sogei, che è una società del MEF, di declinare il bonus per il cittadino che acquista. Ci hanno assicurato che con un sistema virtuale di cosiddetta anticamera informatica (non sono un esperto di informatica) non ci sarà il problema del click day. Tra l’altro, le dico che il decreto attuativo è stato già inviato, per il cosiddetto concerto, al MEF, al MIT e al MISE, che da stamattina stiamo stressando, nel senso migliore del termine, per vedere approvato il testo immediatamente. Quindi, stiamo procedendo con tempestività nei limiti dei percorsi previsti dalla norma”.

Non manca infine un commento di soddisfazione per una norma che si sta allargando anche in altri paesi, completando il quadro di iniziative a sostegno della mobilità sostenibile. Lisbona ha infatti annunciato ieri un piano per i propri residenti che ricorda il Bonus Bici italiano e lo stesso ha fatto Atene, che sta cercando anch’essa di ampliare la propria rete e utenza ciclabile. “La misura sta incontrando molto favore – ribadisce Costa – Gli italiani stanno facendo le file davanti ai rivenditori di biciclette per acquistarle e questo mi dà, come Ministro, grande soddisfazione. Ciò significa, infatti, non soltanto che la misura rappresenta un aiuto economico a una produzione italiana – non dimentichiamo che noi siamo i secondi produttori al mondo di biciclette e i primi esportatori al mondo, con 20.000 occupati e oltre 3.250 tra punti vendita e produttori, con un’antica tradizione e passione – ma anche che vi è un modo diverso di concepire la mobilità sostenibile, specialmente nelle grandi città, in pieno accordo con l’atto per uscire dall’infrazione relativa alla qualità dell’aria firmato dal Governo nel climate dialogue con l’Unione europea, che mi pare fondamentale”.

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A cura di Leonardo Ubrig Delfino

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