Manutenzione biciclette, cosa controllare prima di tornare in sella

Qual è la corretta manutenzione biciclette da fare dopo la quarantena? Quasi due mesi di lockdown hanno messo a dura prova le nostre amate due ruote. Prima di tornare in sella, mentre le città si stanno adeguando per diventare sempre più bike friendly, si rende allora necessario tirarle a lucido. Indipendentemente da come si sia vissuta la fase 1 dell’emergenza coronavirus e da quale tipo di bici si utilizzi di solito, infatti, un check-up è sempre consigliato. Scopriamo allora come eseguire la giusta manutenzione bici per ripartire nella fase 2, quali componenti controllare e come tornare a viaggiare sicuri su strada.

Manutenzione biciclette: 7 regole da seguire

La manutenzione della bicicletta è un’operazione che ogni cicloamatore dovrebbe eseguire con regolarità. Fare la manutenzione biciclette serve infatti a migliorare la longevità del nostro mezzo, elevando la sicurezza in strada. Durante la quarantena obbligata dal covid-19 molti pedalatori sono riusciti ad allenarsi sui rulli. Sfatiamo subito un mito: il telaio sui rulli è sottoposto a uno stress non necessariamente maggiore rispetto a quello che si riceve di solito su strada, specie a causa delle condizioni critiche in cui versano quelle italiane. Per cui, anche se non si disponeva di un “muletto” da porre sui rulli, la bici non sarà più logorata di quanto lo sarebbe stata continuando ad allenarsi in mezzo al traffico. Vediamo sette regole per la manutenzione bicicletta applicabili per tutti i modelli e per tutti i tipi di ciclista.

1.     Manutenzione biciclette: pulire il mezzo prima di ripartire

L’inutilizzo prolungato della bici provoca problemi comuni a tutti i modelli. Alcune regole sono dunque valide sia per la manutenzione bici da corsa che di una normale bici di passeggio. La prima è ovviamente la più banale, ma non per questo da trascurare. Specie se accantonata in garage e non sempre tenuta “a vista”, la bicicletta avrà accumulato polvere. Bisogna aver cura di rimuoverla e di tirarla a lucido per la prima uscita della nuova era. La polvere ha il brutto vizio di depositarsi negli ingranaggi e di compromettere il buon funzionamento dei componenti. Pulire la bici non è solo un vezzo estetico, ma migliora anche la funzionalità del mezzo.

2.     Manutenzione biciclette: freni

L’impianto frenante è uno dei componenti maggiormente soggetti ad usura. In questo caso la manutenzione bici dipenderà dal sistema montato. Per i freni a disco il problema più comune è rappresentato dalla rumorosità, che viene generata dalla presenza di polvere o grasso rimasto accumulato. L’operazione da compiere è la seguente: smontare le pastiglie e dare una leggera passata con la cartavetro. L’obiettivo, tramite movimenti circolari e non troppo accentuati, è quello di rendere il componente satinato. Se si montano freni idraulici, invece, bisogna controllare le leve. L’impianto, dopo molto tempo a riposo, rischia di non pompare sufficiente olio per pinzare i freni. Solo in caso estremi si rende necessaria anche la sostituzione di guaine e cavi.

3.     Manutenzione biciclette: gomme

Camere d’aria tradizionali, tubeless, tubolari. Di gomme per bici è ormai pieno il mercato, ma tutte presentano lo stesso problema: il mancato utilizzo tende a sgonfiarle. Se si è fermi dai mesi freddi bisogna subito ricordare una cosa. Uscire con strade bagnate o asciutte influisce anche sulla pressione di gonfiaggio, per cui con i mesi caldi può essere intelligente applicare mezza atmosfera in più. Con camera d’aria tradizionali è sufficiente gonfiare prima della prima uscita, ma il discorso cambia per i sistemi tubeless. In questo caso va monitorato il liquido antiforatura (lattice) e provvedere al rabbocco. La vita utile del lattice corrisponde indicativamente a un mese e mezzo, ovvero il periodo di lockdown. Per rimettere in sesto la gomma c’è bisogno di un rabbocco di circa 60cc. Se, infine, la bici è rimasta esposta ai raggi solari, verificare sempre la presenza di piccoli tagli o crepe sul battistrada.

4.     Manutenzione biciclette: cambio

La trasmissione è il “motore” della nostra bicicletta. Sporco o grasso solidificato sul cambio comportano quasi sempre il suo bloccaggio, a causa dell’ossidazione. Accorgersene è molto semplice, perché si avranno problemi in fase di scalata. In questo caso bisogna sempre partire con un’accurata pulizia o lubrificazione, da fare con un lubrificante non aggressivo ma che impedisca allo sporco di attaccarsi. Prima di applicare il prodotto sbloccante, se si usano i freni a disco, è consigliato proteggerli con una pellicola.

5.     Manutenzione biciclette: catena

La catena è uno degli elementi più semplici da pulire. Non provvedere alla sua manutenzione significa fare i conti con uno sgradevole rumore di sottofondo durante le uscite. Come evitarlo? Basta applicare dell’olio fresco, con una goccia su ogni rivetto (o pin). Solo in questo modo, uniformando l’applicazione del lubrificante, si può essere sicuri di eliminare il brusio.

6.     Manutenzione biciclette: movimento centrale

Un periodo di fermo prolungato fa sì che il movimento centrale tenda a bloccarsi e a non scorrere come dovrebbe. Ciò accade perché il cuscinetto posto al suo interno si blocca, e l’asse della pedivella scivola all’interno dell’alloggio di plastica. Per prevenire questo inconveniente, bisogna sganciare la catena e provare a muovere avanti e indietro la pedivella. Se ci si accorge che il movimento è fluido, allora il problema non sussiste. Al contrario, se si percepisce una resistenza alla rotazione, va applicata esternamente qualche goccia di olio lubrificante. Può essere sufficiente lo stesso spray che si usa per il cambio.

7.     Manutenzione biciclette: sospensioni

Soprattutto le mountain bike, ma anche le bici da trekking e diversi modelli di city bike, hanno negli ammortizzatori un elemento fondamentale per aumentare le prestazioni. Tutte dispongono di una forcella anteriore ammortizzata, le mtb hanno inoltre un ammortizzatore centrale. Come effettuare la manutenzione ammortizzatori? Controllando che la pressione sia corretta tramite una pompa ad alta pressione. Sarà sufficiente rispettare i valori riportati dal costruttore, spesso indicati su un adesivo posto direttamente sul telaio.

Se invece pensi che la tua bici abbia fatto il suo tempo e cerchi un modello nuovo, ricorda che questo può essere il momento giusto. Il Decreto Rilancio ha infatti introdotto la misura del Bonus Bici, che dà diritto a uno sconto di 500 euro (o pari al 60%) sull’acquisto di biciclette o veicoli per la micromobilità elettrica.

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A cura di Marco Ferri

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