Bonus bici 2021 con rottamazione: cos’è, come funziona e chi può richiederlo

Il Bonus Bici è uno degli incentivi più apprezzati inseriti nel Decreto Rilancio. Tramite questa misura il Governo, per promuovere la svolta verso una mobilità sostenibile, ha previsto un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e fino a un massimo di 500 euro. Il buono è valido per l’acquisto di biciclette, e-bike e mezzi della micromobilità elettrica. Disponibile fino al 31 dicembre 2020, il bonus bici 2020 è soggetto a esaurimento fondi. Cosa accadrà, invece, a partire dal 1° gennaio 2021? Stabilito cos’è e come funziona il bonus bicicletta, vediamo le differenze. Dal prossimo anno si potrà accedere ancora al bonus biciclette, ma con l’obbligo di rottamazione. Scopriamo cosa cambia e come funzionerà il bonus bici 2021.

Bonus Bici 2021: tutto quello che devi sapere sul Bonus Mobilità

Il Bonus Bici 2021 non rappresenterà una novità. Si tratterà, a tutti gli effetti, della riproposizione del Buono Mobilità previsto dalla legge n.141 del 12/12/2019. Questa misura è stata momentaneamente messa in ghiaccio per favorire l’adozione del bonus mobilità 2020. Scadendo il 31 dicembre 2020 l’incentivo di 500 euro, sarà il “vecchio” bonus a tornare in auge. Lo stanziamento, come previsto dall’art.2 comma 2 del DL Clima, è pari a 180 milioni di euro. Vediamo cos’è e come richiedere il bonus bici 2021 con rottamazione.

Cos’è il Bonus Bici 2021

Il Bonus Bici 2021 tornerà a sostituire il bonus biciclette 2020, ovvero l’erogazione di 500 euro prevista a decorrere dal 4 maggio 2020. La differenza tra i due incentivi è sostanziale. Spesso etichettato erroneamente come bonus bici elettriche, verrà incontro a chiunque decida di rottamare un veicolo dalle elevate emissioni inquinanti.

Come funziona il Bonus Bici 2021

Il Bonus Bici 2021 è destinato ai cittadini residenti nei Comuni italiani ad alto tasso di inquinamento da C02. Prevede l’erogazione di un contributo pari a:

  • 500 euro per ogni motociclo da Euro 0 a Euro 2 rottamato;
  • 500 euro per ogni motociclo Euro 3 a due tempi rottamato;
  • 1.500 euro per ogni automobile rottamata da Euro 0 a Euro 3.

L’incentivo è valido per l’acquisto di biciclette, bici elettriche, e-bike, monopattini elettrici, hoverboard, segway, monowheel e tutti i veicoli a propulsione prevalentemente elettrica. Inoltre tramite il Bonus Mobilità 2021 si potranno acquistare abbonamenti validi per il trasporto pubblico locale e regionale. Il Bonus del 2021 sarà cumulabile con quello del 2020 e sarà valido anche per servizi di sharing a uso individuale.

Validità Bonus Bici 2021

Si può accedere all’incentivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Il contributo ricevuto deve essere però utilizzato entro e non oltre i successivi tre anni.

Bonus Bici 2021: chi può richiederlo

Il Bonus Bici 2021 è anche a favore di persone conviventi. Come abbiamo avuto modo di vedere, il Bonus Mobilità 2021 è destinato ai residenti nei Comuni con alto tasso di inquinamento da C02. Cosa significa? Rispetto a quanto avviene nel 2020 decade la distinzione in base alla popolosità dei Comuni, fissata ora in 50.000 abitanti. Per l’individuazione della platea dei beneficiari si fa riferimento all’art.229 comma 1a del DL Rilancio. Nelle “Misure per incentivare la mobilità sostenibile” viene chiarito che “le risorse relative agli anni dal 2021 al 2024 sono destinate nei limiti della dotazione del fondo di cui al primo periodo e fino ad esaurimento delle risorse, alla concessione, ai residenti nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015”.

Bonus Bici 2021 regione per regione: in quali comuni si può richiedere

Potranno aderire all’incentivo i cittadini residenti nei seguenti comuni:

  • Campania: Acerra, Afragola, Aversa, Benevento, Caserta, Casoria, Castellammare di Stabia, Ercolano, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, Napoli, Portici, Pozzuoli, Torre del Greco
  • Emilia Romagna: Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini
  • Lazio: Guidonia Montecelio, Roma, Tivoli
  • Liguria: Genova
  • Lombardia: Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Cinisello Balsamo, Como, Cremona, Gallarate, Legnano, Milano, Monza, Pavia, Rho, Sesto San Giovanni, Varese, Vigevano
  • Marche: Ancona, Fano, Pesaro
  • Piemonte: Alessandria, Asti, Cuneo, Moncalieri, Novara, Torino
  • Puglia: Brindisi, Taranto
  • Sicilia: Bagheria, Gela, Modica, Palermo, Ragusa, Siracusa
  • Toscana: Carrara, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato, Scandicci, Viareggio
  • Umbria: Terni
  • Veneto: Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza

Restano tagliati fuori dal buono, pertanto, tutti i cittadini residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

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A cura di Marco Ferri

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